“Terre del riso”
è il logo che contraddistingue
il Distretto del commercio del Vercellese.
Cosa sia un Distretto del commercio è
presto detto: è una porzione di
territorio, solitamente ad estensione
sovracomunale, in cui il commercio –
quello tradizionale, di prossimità,
per intenderci assume l’importante
ruolo di promotore di sviluppo.
E’ un concetto innovativo per il
nostro Paese, legislativamente riconosciuto
per la prima volta proprio in Piemonte,
ma già in uso in gran parte dell’Europa
e in altre nazioni extraeuropee come risposta
del commercio dei centri storici o, nel
caso di grandi città, di aree urbane
rilevanti, allo svantaggio competitivo
con le grandi polarità commerciali
urbane ed extraurbane dovuto alla mancanza
di una regia unitaria.
I distretti del commercio attualmente
in fase di sperimentazione in Piemonte,
quello del Vercellese e quello del Novese
(la sperimentazione si concluderà
il 31.12.2008) nascono proprio attorno
a questo concetto di “regia unitaria”
capace di governare lo sviluppo del territorio
e lo concretizzano istituendo un Tavolo
di concertazione al quale partecipano
gli attori dei processi economici riconducibili
al settore del commercio, la Regione e
i Comuni facenti parte del Distretto.
Nel 2008 è stata avviata la sperimentazione
destinata anche nell’area di Cuneo
ed in quella di Alba – Bra.
Ad essi viene demandato il compito di
realizzare percorsi economici innovativi
attraverso l’integrazione di interventi
sulla programmazione, sulle strutture
di attrazione, sulla promozione e sulla
comunicazione, nonché sul marketing
territoriale.
Ci sono altri elementi che caratterizzano
le “Terre del riso”. Intanto
il nome, un brand del territorio, che
funge da marchio per ogni proposta in
esso generata. Poi la capacità
dei settori strategici dell’economia
vercellese, dal commercio al turismo all’artigianato,
di interagire tra loro e con il sistema
pubblico per il raggiungimento dell’obiettivo
dello sviluppo locale.
Con “Terre del riso”
ci troviamo di fronte ad un nuovo modo
di pensare e di organizzare un contenitore
commerciale: non più uno spazio
fisico delimitato, bensì un intero
territorio.
“Terre del riso”,
grazie alle eccellenze artistiche, culturali,
ambientali ed enogastronomiche presenti
nell’area e all’apporto di
originalità dei singoli comuni
che lo costituiscono, saprà accrescere
la capacità di attrazione del Distretto
migliorandone la centralità nell’esperienza
di acquisto del consumatore. In questo
modo si genererà quel movimento
virtuoso di sviluppo capace, attraverso
la nascita di nuove imprese e l’aumento
delle presenze nell’area, di raggiungere
le finalità del Distretto.